I 5 sensi: base comune per apprendere le diversità

Il mondo che ci circonda non è un testo o una fotografia, ma uno spazio percorso da un’infinità di stimoli che diventano significanti e comunicabili soltanto attraverso un continuo conferimento di senso.

Una città – ad esempio Roma – non è uguale per tutti coloro che l’abitano: una strada, percorsa da un architetto, un tassista, un politico o un sacerdote assume significati differenti.

Il “senso” di un luogo dipende dall’osservatore e dai suoi sensi, ma abbisogna di una “messa a fuoco” consapevole e guidata. Inoltre i cambiamenti che vi osserviamo – ciò che si chiama Storia – si manifestano in “sistemi territoriali vicini e lontani nello spazio e nel tempo” che, adeguatamente analizzati, aiutano i cittadini ad “orientarsi nella complessità del presente”.

Il presente progetto vuole potenziare le competenze linguistiche, anche nelle lingue straniere, sviluppare le competenze digitali, sviluppare le competenze chiave per l’apprendimento permanente e quelle di cittadinanza, rafforzare quelle di base legate a interventi di formazione professionale, oltre che condurre percorsi di espressività artistica, musicale, sonora, teatrale e “orticulturale” utilizzati come motore di legami tra individui, di inclusione sociale e di consapevolezza del proprio ruolo nella comunità.

Le presenti azioni, inoltre, vogliono essere interventi di integrazione e sostegno all’uscita del circuito detentivo.

In ultimo, il progetto “I 5 sensi” mira all’accoglienza, l’inclusione e la socializzazione attraverso le Reti territoriali dell’apprendimento permanente.

prof. Claudio Corvino

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